La valigia per il Giappone ha alcune specificità che non trovi per altri viaggi. Prima di tutto la questione dei coin locker: se porti una valigia da 28 pollici in un paese dove spesso devi depositarla in stazione durante le giornate di transito, le dimensioni contano più di quanto pensi. Poi c’è la questione delle scarpe: camminerai 15-20 km al giorno (non esagero, succede a quasi tutti) su pavimentazioni miste tra cui acciottolato dei templi, scalette dei santuari e marciapiedi. E infine la stagione: il Giappone ha climi molto diversi tra estate, primavera e autunno. Questa lista copre tutto, stagione per stagione.
La regola del volo prima di fare la lista
Se puoi, porta solo il bagaglio a mano per voli diretti di 12 ore. I voli dall’Italia al Giappone (spesso con scalo) hanno franchigie di stiva generose (23 kg), ma viaggiare con una valigia grande significa: coda al check-in, rischio smarrimento (raro ma esiste), difficoltà con i coin locker (i locker large reggono una valigia max 24 pollici), problemi sullo shinkansen dove lo spazio sopra il sedile ha un’altezza massima. Se vuoi portare una valigia grande, usa il servizio takkyubin per spedirla direttamente all’hotel successivo: costa 1.500-2.500 yen ma vale ogni centesimo.
Abbigliamento per stagione
Primavera (marzo-maggio)
La primavera giapponese è capricciosa: mattine fresche (8-12°C) e pomeriggi piacevoli (18-22°C), con possibili piogge improvvise soprattutto ad aprile. Il layering è la strategia giusta. Porta un paio di maglioni leggeri, almeno una giacca media (non troppo pesante), una giacca impermeabile leggera piegabile (fondamentale), e abbigliamento comodo per camminare. Non portare piumini pesanti: di notte in città è fresco ma non freddo.
Estate (giugno-agosto)
Estate significa caldo umido molto intenso (30-35°C con umidità 80-90%) e piogge monsuniche di giugno. Porta indumenti leggeri, traspiranti, in lino o cotone. Una maglietta di ricambio in borsa è quasi obbligatoria: ti accorgi dopo 4 ore di giro che ne hai bisogno. Porta anche un mini-asciugamano sportivo (rapido assorbimento), una bottiglia d’acqua riutilizzabile (ci sono fontanelle nelle stazioni), e un ventaglio o mini-ventilatore tascabile. Le farmacie giapponesi vendono i “cooling patch” da applicare sul collo: funzionano davvero.
Autunno (settembre-novembre)
Il mio periodo preferito, come dicevo. Settembre è ancora caldo (residuo dell’estate), ottobre è perfetto (18-24°C), novembre si raffredda progressivamente. Stesso approccio della primavera: layering. Una giacca media, maglioni leggeri, e verso fine novembre qualcosa di più caldo per le giornate a Kyoto dove le mattine possono scendere sotto i 10°C.
Inverno (dicembre-febbraio)
Tokyo d’inverno è fredda ma asciutta (5-10°C), Kyoto è più umida e fredda, Sapporo è innevata. Porta un cappotto vero, sciarpa, guanti. La buona notizia: i negozi di abbigliamento giapponesi (Uniqlo, GU) vendono biancheria termica eccellente (HeatTech) a prezzi bassissimi. Se stai cercando di viaggiare leggero e sai che ti servirà qualcosa di caldo, compralo direttamente a Tokyo il primo giorno invece di portarlo da casa.
Le scarpe: la decisione più importante
Camminerai molto più di quanto pensi. Tokyo in una giornata normale significa 15-20 km a piedi: quartieri lontani dalle metro, templi su colline, mercati, strade dello shopping. Le scarpe giuste sono quelle che hai già rotto per qualche settimana prima di partire, comode fin dal primo giorno, con una suola che assorbe bene i selciati irregolari dei templi.
Porta scarpe che si tolgono facilmente: nei templi, nei ryokan e in molti ristoranti tradizionali si entra senza scarpe. Le allacciature elaborate sono scomode quando devi toglierle e rimetterle 10 volte al giorno. Sneakers con velcro o slip-on di qualità sono la soluzione pratica.
Non portare scarpe nuove, anche se sono belle. Le vesciche al secondo giorno in Giappone sono una delle esperienze peggiori che puoi farti.
La lista essenziale: cosa non dimenticare
Documenti e pagamenti
Passaporto valido almeno 6 mesi oltre la data di rientro. Fotocopia del passaporto tenuta separata dalla originale. Conferma del JESTA (o stampa dell’autorizzazione digitale). Carta di credito/debito internazionale Visa o Mastercard. Qualche euro in contanti da cambiare all’ATM 7-Eleven a Narita. Informazioni su dove e come cambiare euro in yen in caso di necessità.
Tecnologia
eSIM attivata prima di partire (o da attivare all’atterraggio): fondamentale per Google Maps e Google Translate. La guida alle migliori eSIM per il Giappone aiuta a scegliere il piano giusto.
Power bank da almeno 10.000 mAh: una giornata con Google Maps attivo scarica il telefono completamente. In Giappone non si può ricaricare ovunque (le prese nelle caffetterie non sono sempre disponibili per i clienti), quindi avere una riserva è essenziale.
Adattatore spina: le prese giapponesi sono a due spine piatte (tipo americano, Type A). Le spine europee (tipo F o C) non entrano. Un adattatore universale da 10-15€ risolve il problema.
Carica compatta con almeno una porta USB-C e una USB-A per caricare sia il telefono sia il power bank simultaneamente.
Accessori pratici
Ombrello compatto: le piogge improvvise sono frequenti in primavera e autunno. Un ombrello pieghevole da borsetto pesa poco e ti salva da molte situazioni. In alternativa, in Giappone si vendono ombrelli usa e getta trasparenti nei combini a circa 500 yen: ne puoi comprare uno all’occorrenza.
Portafoglio compatto con scomparti per le banconote: le banconote da 1.000, 5.000 e 10.000 yen sono di dimensioni diverse, e i portafogli europei sottili non reggono bene le banconote giapponesi più grandi. Un portafoglio che tiene banconote e monete separati ti risparmia la scena al combini dove cerchi monete da 10 yen con la coda dietro.
Borsello o marsupio: per le lunghe giornate a piedi, avere le mani libere è prezioso. I zaini da trekking leggeri vanno bene per le escursioni; in città un borsello o una mini-borsa è più pratico.
Mascherina chirurgica: anche nel 2026 è comune vederle in Giappone, soprattutto nei trasporti. Non è obbligatoria per i turisti, ma tenererne qualcuna è utile per i tratti in metro molto affollati.
Farmacia e salute
I farmaci da banco giapponesi funzionano bene ma hanno nomi incomprensibili e principi attivi diversi rispetto agli europei. Porta l’indispensabile da casa: antidolorifico/antipiretico (paracetamolo o ibuprofene), un antidiarroico, cerotti per le vesciche (soprattutto se porti scarpe nuove, anche se te l’ho già detto), e eventuali farmaci soggetti a prescrizione con la documentazione medica in inglese.
Curiosità: In Giappone sono vietati alcuni farmaci comunemente usati in Europa e USA. La pseudoefedrina (presente in molti decongestionanti come Vicks o Sudafed) è classificata come sostanza controllata in Giappone e non può essere importata. Anche alcuni psicofarmaci richiedono un certificato del medico in inglese. Se hai dubbi su specifici medicinali, verifica sul sito dell’Ambasciata del Giappone in Italia prima di partire.
Cosa NON portare (o portare molto poco)
Asciugamano di hotel: tutti gli hotel hanno asciugamani, anche le capsule. Gli onsen ti forniscono l’asciugamano piccolo incluso o in affitto. Non occupare spazio con asciugamani.
Molti libri fisici: pesano. In Giappone ci sono ottimi libri di viaggio negli aeroporti e nelle librerie internazionali (Kinokuniya a Tokyo ha un’intera sezione in italiano), ma soprattutto un Kindle o l’app Kindle è più leggera di qualsiasi volume cartaceo.
Attrezzatura fotografica pesante: se non sei un fotografo professionista, uno smartphone recente scatta meglio di molti mirrorless in molte condizioni di luce. Portare un corpo macchina, due obiettivi, treppiedi e filtri aggiunge peso e richiede la borsa dedicata. Valuta onestamente se usi davvero l’attrezzatura pesante o se finisci per fotografare con il telefono.
Troppe scarpe: un paio di scarpe comode per camminare tutto il giorno e un paio di sandali o scarpe leggere per la sera è il massimo che serve. Le scarpe sono pesanti e occupano spazio sproporzionato rispetto all’utilità.
Cosa comprare in Giappone (non portarlo da casa)
Uniqlo in Giappone ha prezzi inferiori del 20-30% rispetto alle filiali europee, e la selezione è molto più ampia: felpe, pantaloni, HeatTech invernale, pullover leggeri. Se sai che ti servirà qualcosa di questi, compralo a Tokyo il primo giorno e risparmia peso in valigia.
Le farmacie giapponesi (Matsumoto Kiyoshi, Drug Eleven, Kokumin) vendono prodotti di bellezza e cura della persona di ottima qualità a prezzi contenuti: maschere facciali, creme solari (molto meglio di quelle italiane per texture), shampoo. Molti viaggiatori portano la valigia quasi vuota all’andata per riempirla al ritorno con acquisti locali.
Per tutto il planning del viaggio, dalla stagione migliore all’itinerario, la guida su come organizzare un viaggio in Giappone è il punto di partenza completo.
Considera anche il Japan Rail Pass se il tuo itinerario prevede spostamenti tra più città: si acquista obbligatoriamente dall’estero prima di partire, non si può comprare in Giappone.
Lista aggiornata a marzo 2026. Verifica le normative sulle tariffe bagagli con la tua compagnia aerea prima di partire: le franchigie variano tra vettori.