Il Giappone spaventa sulla carta: fuso orario opposto, kanji ovunque, trasporti complessi, costi che sembrano impossibili da calcolare. Poi arrivi e capisci che è uno dei paesi più organizzati e visitabili al mondo, a patto di avere le informazioni giuste prima di partire.
Questa pagina è il punto di partenza. Non trovi tutto qui, ma trovi i link alle guide che ti servono, nell’ordine in cui ti serviranno durante la pianificazione.
Documenti: cosa serve per andare in Giappone
La buona notizia: gli italiani non hanno bisogno del visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Basta il passaporto, che deve essere valido per almeno sei mesi oltre la data di rientro prevista.
All’arrivo ti verrà rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo (在留カード, zairyuu kaado nella versione per residenti, ma per i turisti è un timbro sul passaporto). Non devi fare nulla in anticipo: il controllo passaporti all’aeroporto è veloce e il personale è abituato ai turisti italiani.
Cosa invece non puoi dimenticare: la tessera sanitaria europea non vale in Giappone. Se ti ammali o hai un incidente, le spese sono a tuo carico integralmente. Per questo la voce assicurazione viaggio non è opzionale, e la trovi spiegata più avanti in questa pagina.
Quando andare in Giappone
Il Giappone è visitabile tutto l’anno, ma i periodi migliori dipendono da cosa vuoi vedere e fare.
Primavera (marzo-maggio) è il periodo della fioritura dei ciliegi (桜, sakura): il Giappone è straordinariamente bello, ma anche affollatissimo e con i prezzi degli hotel alle stelle, specialmente tra fine marzo e inizio aprile. Se vuoi i ciliegi, prenota con almeno 3-4 mesi di anticipo.
Autunno (ottobre-novembre) è l’altro grande momento: le foglie rosse (koyo, 紅葉) nei parchi e nei templi sono spettacolari, il clima è fresco e piacevole, le folle sono più gestibili rispetto alla primavera.
Estate (giugno-agosto) è calda e umida, con il picco del caldo a luglio e agosto. Luglio porta anche la stagione dei tifoni. Non è il momento migliore, ma i prezzi calano e i festival estivi (matsuri, 祭り) sono un’esperienza unica.
Inverno (dicembre-febbraio) è freddo ma secco, con neve abbondante nel nord (Hokkaido e le Alpi giapponesi). Tokyo in inverno è molto vivibile. Se ami lo sci, Hokkaido è tra i migliori posti al mondo.
Il mio viaggio del 2016 era ad aprile: i ciliegi erano già finiti a Tokyo ma ancora in piena fioritura a Kyoto. Ho imparato che il timing della sakura è imprevedibile e dipende dall’anno. Il 2024 l’ho fatto a settembre: caldo ancora sostenuto, ma senza le folle primaverili e con prezzi decisamente più umani.
Quanto costa un viaggio in Giappone
Il Giappone ha la reputazione di essere caro. La realtà è più sfumata: mangiare è economico (un ramen ottimo costa 1.000-1.500 yen, meno di 10 euro), i trasporti urbani sono efficienti e abbordabili, gli ingressi ai templi sono spesso gratuiti o costano pochi euro.
Dove si spende di più: voli, hotel nelle città principali durante alta stagione, e i trasporti a lunga percorrenza (shinkansen). Un budget realistico per un viaggio di 14 giorni, inclusi voli dall’Italia, si aggira tra i 2.500 e i 4.500 euro a persona, a seconda della sistemazione e del periodo.
Ci sono alcune voci di spesa che molti sottovalutano in fase di pianificazione: la connessione internet, l’assicurazione viaggio e il Japan Rail Pass. Le trovi spiegate nelle sezioni che seguono.
Connessione internet: la prima cosa da sistemare prima del volo
In Giappone tutto passa dallo smartphone: le mappe (i cartelli stradali in inglese sono rari fuori dai centri turistici), le traduzioni in tempo reale con la fotocamera, i QR code per i menù e i biglietti, le prenotazioni dell’ultimo minuto. Arrivare senza connessione significa partire svantaggiati.
Hai tre opzioni: roaming del tuo operatore italiano (solitamente il più costoso), pocket WiFi (comodo ma da portare sempre dietro e da restituire alla partenza), o una eSIM per il Giappone attivata prima del volo. Quest’ultima è diventata la scelta più diffusa: si installa dall’app in cinque minuti, non occupa spazio fisico e ti dà connessione dall’atterraggio senza file allo sportello.
Assicurazione viaggio: non partire senza
La tessera sanitaria europea non è valida in Giappone. Un pronto soccorso a Tokyo per una situazione seria può costare dai 200 ai 2.000 euro, un ricovero molto di più. Non è un rischio che ha senso correre, specialmente considerando che una buona polizza per 15 giorni costa tra i 45 e gli 80 euro.
Nella guida sull’assicurazione viaggio per il Giappone trovi il confronto tra i provider principali (Heymondo, SafetyWing, WorldNomads), i prezzi aggiornati e cosa verificare nelle condizioni generali prima di acquistare.
Come muoversi: JR Pass e trasporti
Il Giappone ha una rete ferroviaria tra le più efficienti e puntuali al mondo. Lo shinkansen (新幹線, il treno ad alta velocità) collega Tokyo a Kyoto in circa 2 ore e 15 minuti, Tokyo a Osaka in circa 2 ore e 30.
Il Japan Rail Pass è un abbonamento che permette di viaggiare illimitatamente sui treni JR (inclusi la maggior parte degli shinkansen) per 7, 14 o 21 giorni. È conveniente se fai molti spostamenti tra città, non lo è se rimani prevalentemente a Tokyo o in una sola area. Prima di comprarlo, calcola il costo delle singole tratte del tuo itinerario: la guida al Japan Rail Pass ti spiega come fare il calcolo in pochi minuti.
Per i trasporti urbani (metro, autobus, treni locali) ti servirà una carta IC ricaricabile, come la Suica o la Pasmo. Si acquista alle macchinette delle stazioni, si ricarica con contanti e si usa toccando il lettore ai tornelli. Funziona in quasi tutte le città del Giappone e in molti convenience store per i pagamenti.
Una nota sul fuso orario: il Giappone è 8 ore avanti rispetto all’Italia (9 in estate). Se vuoi sapere che ore sono a Tokyo adesso mentre pianifichi le chiamate o i check-in online, trovi la risposta aggiornata in tempo reale.
Cosa vedere: le destinazioni principali
Il triangolo Tokyo-Kyoto-Osaka copre la maggior parte dei viaggi standard e offre una varietà enorme: metropoli moderna, cultura tradizionale, street food, templi, natura.
Tokyo è la città più grande del mondo per area metropolitana, ma è stranamente navigabile. I quartieri hanno caratteri distinti: Shinjuku per i grattacieli e la vita notturna, Asakusa per il Giappone antico, Akihabara per l’elettronica e l’animazione, Harajuku per la moda alternativa. Tre o quattro giorni sono il minimo per sentirla davvero.
Kyoto è la capitale culturale del Giappone: 1.600 templi e santuari, geisha nel quartiere di Gion, la foresta di torii del Fushimi Inari, il Kinkaku-ji (il Tempio d’Oro). Due o tre giorni sono il minimo, ma si può stare una settimana e trovare sempre qualcosa di nuovo.
Osaka è la capitale del cibo: takoyaki, okonomiyaki, ramen in versione tonkotsu, street food ovunque. È più informale e rumorosa di Kyoto, e i suoi abitanti sono notoriamente aperti con i turisti stranieri. Vale almeno due giorni pieni.
Da queste basi si raggiungono facilmente Nara (i cervi liberi tra i templi), Hiroshima e Miyajima, Hakone con la vista sul Monte Fuji, Kamakura con il Grande Buddha.
La checklist pre-partenza
Prima di salire sull’aereo, verifica di avere questi punti coperti:
- Passaporto valido per almeno 6 mesi oltre la data di rientro
- eSIM attivata o alternative di connettività prenotate: confronto eSIM per il Giappone
- Assicurazione viaggio stipulata con massimale medico adeguato: guida alle assicurazioni per il Giappone
- Japan Rail Pass acquistato se prevedi spostamenti tra più città: guida al JR Pass
- Alloggi prenotati per le prime notti almeno (specialmente in alta stagione)
- Yen in contanti per i primi giorni: il Giappone è ancora molto cash-oriented, specialmente fuori dalle grandi città e nei ristoranti locali
- App utili scaricate offline: Google Maps con mappe offline del Giappone, Google Translate con il pacchetto lingua giapponese per la traduzione via fotocamera
- Adattatore di corrente: il Giappone usa prese a due spine piatte (tipo americano), compatibili con la maggior parte dei dispositivi europei a doppia tensione
Se stai ancora raccogliendo informazioni e vuoi un’idea del fuso orario e di cosa aspettarti all’arrivo, parti da che ore sono a Tokyo adesso: è il modo più diretto per cominciare a sentire la distanza (e ad abituarsi all’idea del jet lag).