Tokyo

La prima volta che sono arrivato a Tokyo 東京, ero convinto di aver capito le grandi città. Poi sono uscito dalla stazione di Shinjuku e ho capito che non avevo capito niente. Non esiste nessun posto al mondo che prepara a Tokyo. Puoi leggere guide, guardare video, seguire decine di account Instagram sul Giappone: quando ci sei dentro, ti accorgi che tutte quelle immagini erano solo una pallida approssimazione.

In questa guida ti racconto cosa vedere a Tokyo quartiere per quartiere: le attrazioni imperdibili, i panorami dall’alto (i miei preferiti in assoluto), dove fare un salto fuori città e come organizzare le giornate senza impazzire. Non una lista infinita di “10 cose da fare” che potrebbe valere per qualsiasi città, ma una guida concreta basata su quello che ho vissuto davvero.

fuori dalla metropolitana di shibuya tantissime persone si muovono a piedi in centro a Tokyo

Quanti giorni servono a Tokyo?

La risposta onesta è: dipende. Se è il tuo primo viaggio in Giappone, ti consiglio di dedicare almeno 5 giorni a Tokyo, meglio se 6-7. Non perché la città sia difficile da esplorare, ma perché è enorme e, soprattutto, perché ogni quartiere ha una personalità completamente diversa. Passare da Asakusa a Shibuya è come cambiare città.

Se stai costruendo un itinerario più lungo che include Kyoto, Osaka o Hiroshima, 4-5 giorni su Tokyo sono sufficienti per vedere le cose principali. In meno di 3 giorni, invece, rischi di tornare a casa con la sensazione di aver grattato la superficie senza andare in profondità.

Tieni anche presente che Tokyo è il punto di partenza naturale per alcune gite fuori porta tra le più belle del Giappone: Kamakura, Nikko e Yokohama si raggiungono tutte comodamente in giornata con i treni JR o privati.

Questa è la cartina delle linee delle metropolitane di Tokyo, non deve spaventare, ma dare un idea di quanto sia vasta ma ben collegata Tokyo.

tutte le linee della metro di tokyo

I quartieri di Tokyo: una mappa mentale prima di partire

Tokyo non ha un centro nel senso tradizionale del termine. È una costellazione di quartieri (quartiere in giapponese si dice machi (町) o chome (丁目)), ognuno con la propria identità, i propri ritmi, i propri angoli da scoprire. Prima di iniziare a pianificare, aiuta avere in mente una mappa mentale di dove si trova cosa.

A grandi linee puoi dividere Tokyo in tre zone principali. La zona est, che include Asakusa, Ueno e il quartiere storico, è dove il Giappone tradizionale sopravvive meglio: templi, mercati, architettura che racconta secoli di storia. La zona ovest, con Shibuya, Shinjuku e Harajuku, è la Tokyo moderna e frenetica che immagini quando pensi alle metropoli giapponesi. La zona sud e la baia, con Odaiba, Ginza e Roppongi, è quella più internazionale e sofisticata.

La buona notizia è che la metropolitana di Tokyo collega tutto in modo preciso e puntuale. Con un biglietto giornaliero o una IC Card Suica, puoi saltare da un quartiere all’altro senza stress. Se vuoi capire meglio come funziona il sistema dei trasporti, ho scritto una guida completa ai trasporti in Giappone che ti spiega tutto.

Asakusa e il tempio Senso-ji: il Giappone che ti aspettavi

Se c’è un posto a Tokyo che devi vedere per forza, quello è Asakusa. Non perché sia il posto più “instagrammabile” della città (anche se lo è), ma perché è il quartiere che meglio conserva l’atmosfera del vecchio Tokyo, quello che i giapponesi chiamano shitamachi (下町), la “città bassa”, il cuore popolare e artigianale della capitale.

Il protagonista è il tempio Senso-ji (浅草寺), il più antico di Tokyo, fondato nel 628. Ci arrivi attraverso il Kaminarimon (雷門), il “cancello del tuono” con la sua enorme lanterna rossa che ormai è diventata uno dei simboli del Giappone nel mondo. Lungo la strada che porta al tempio, la via Nakamise (仲見世), trovi botteghe che vendono souvenir, dolci tradizionali e artigianato locale: il posto perfetto per qualche acquisto da riportare a casa, molto più autentico di un aeroporto.

Il consiglio che mi sento di darti: vai la mattina presto, prima delle 8. Il tempio è aperto già alle 6, la luce è perfetta per le foto, e i gruppi turistici non sono ancora arrivati. Tornarci nel tardo pomeriggio, quando la folla si dirada di nuovo e le lanterne del quartiere si accendono, è un’altra esperienza altrettanto bella.

Curiosità: Il Senso-ji non appartiene a nessuna scuola buddhista specifica, ed è gestito in modo indipendente. Questo lo rende uno dei pochi templi in Giappone senza affiliazioni settarie, con rituali e tradizioni che si sono sviluppati autonomamente nel corso dei secoli.

Galleria di Asakusa

Alcune foto di Asakusa, del tempio Senso-ji e dei dintorni di un quartiere che mi ha fatto perdere la testa.

Shibuya: la metropoli in tutta la sua potenza

C’è qualcosa di ipnotico nell’attraversamento pedonale di Shibuya. Il semaforo diventa rosso per le auto, le luci si accendono in tutte le direzioni, e in pochi secondi centinaia di persone si muovono in modo che sembra caotico ma che non genera mai scontri. L’ho osservato dall’alto una mattina dal Starbucks che si affaccia sull’incrocio, con un caffè in mano, e mi sono ritrovato a guardare per quasi mezz’ora di fila. Nell’approfondimento su Shibuya, ti svelo anche due o tre chicche utili per fare delle foto pazzesche.

Shibuya è la quintessenza della Tokyo moderna: negozi, musica, schermi luminosi, giovani in abiti che non esistono da nessun’altra parte del mondo. Il quartiere non ha una singola attrazione da “spuntare” dalla lista; è un’esperienza complessiva, un immersione nell’energia urbana giapponese al massimo volume.

Nei dintorni vale la pena esplorare anche Harajuku, raggiungibile a piedi in 10 minuti, con la via Takeshita-dori famosa per la moda più eccentrica di Tokyo, e il Meiji Jingu (明治神宮), uno dei santuari shinto più importanti del paese, immerso in un bosco che sembra impossibile trovarsi al centro di una metropoli di 14 milioni di persone.

Il termine “esperienza” è spesso sopravvalutato ed inflazionato, ecco, halloween a Shibuya (prima del 2020) era l’Esperienza di Shibuya.

Shinjuku: neon, grattacieli e giardini imperiali

Shinjuku è il quartiere che mi ha disorientato di più. Che mi ha attratto di più. Che mi ha fatto innamorare delle luci di Tokyo di notte.

La stazione di Shinjuku è la più frequentata al mondo, con oltre 3 milioni di passeggeri al giorno e più di 200 uscite: la prima volta che ci sono uscito sbagliato ho impiegato 40 minuti a trovare il posto in cui dovevo andare, nonostante Google Maps. NB: quando vi date appuntamento alla stazione di Shinjuku ricordatevi di indicare a quale uscita vedersi. Oggi ci rido, quella volta ho quasi pianto.

Ma Shinjuku vale qualsiasi disorientamento. Di giorno puoi perderti tra i grattacieli del quartiere ovest, dove si trovano anche i Palazzi del Governo Metropolitano di Tokyo con un osservatorio gratuito al 45° piano (uno dei migliori panorami di Tokyo senza spendere un euro). Di sera, il quartiere si trasforma: Kabukicho (歌舞伎町), il distretto dell’intrattenimento, si illumina di neon, il vicolo degli izakaya si riempie di rumore e fumo, e Golden Gai, un labirinto di stradine strette con decine di minuscoli bar, diventa uno dei posti più affascinanti di tutta la città.

tokyo-parlamanet-palace-shinjuku vista esterna

Non dimenticare il Shinjuku Gyoen (新宿御苑), il giardino imperiale nel cuore del quartiere: uno dei posti più belli in cui trovarsi durante la fioritura dei ciliegi. Se vuoi sapere quando e dove vedere il sakura (桜) a Tokyo, ho dedicato un articolo specifico all’argomento.

Akihabara: il paradiso dell’elettronica (e non solo)

Akihabara (秋葉原) è un quartiere che o ami o lasci indifferente, non esistono vie di mezzo. Se hai mai avuto una passione per i videogiochi, i manga, l’anime, l’elettronica vintage o le figure da collezione, qui puoi passare un’intera giornata e uscire con un sorriso. Se invece non ti dice niente di tutto questo, mezz’ora di camminata è comunque un’esperienza curiosa per capire un aspetto della cultura giapponese che da fuori sembra incomprensibile ma che, da dentro, ha una sua logica precisa.

Il quartiere è anche uno dei migliori posti per comprare elettronica a prezzi competitivi: fotocamere, auricolari, componenti per PC. I negozi più grandi come Yodobashi Camera o BicCamera hanno personale che parla inglese e gestiscono il rimborso dell’IVA per i turisti stranieri.

Nel 2024, insieme a Luca, abbiamo visitato diversi mega store, scovando vere e proprie gemme nascoste. Nell’articolo dedicato a questo quartiere, ti racconto tutto!

Ueno: musei, parco e un mercato storico

Se hai bambini al seguito o sei appassionato di arte e storia, Ueno merita almeno mezza giornata. Il parco di Ueno ospita una concentrazione di musei difficile da trovare altrove: il Tokyo National Museum (il più grande del Giappone con oltre 100.000 oggetti), il National Museum of Nature and Science, il Tokyo Metropolitan Art Museum e lo Zoo di Ueno, tra i più antichi dell’Asia.

Anche qui, il consiglio è di andare la mattina presto, specialmente in primavera quando il parco si trasforma in uno dei luoghi preferiti dai tokyoiti per l’hanami (花見), il rito di ammirare i ciliegi in fiore. L’atmosfera è quella di un gigantesco picnic collettivo: famiglie, gruppi di amici, colleghi d’ufficio con i loro bento. Una delle esperienze più genuine che il Giappone ti può regalare.

Vicino a Ueno c’è anche Yanaka, uno dei quartieri più autentici di Tokyo, rimasto quasi intatto dagli anni ’60: vie strette, botteghe artigianali, un cimitero storico e nessun turista di massa. Una passeggiata di un’ora lì ti restituisce una Tokyo completamente diversa da quella dei neon.

Ciliegi in fiore a Ueno il parco più gettonato per l'hanami a tokyo

Tokyo dall’alto: Skytree, Tokyo Tower e l’osservatorio gratis

Si, forse non serviva un titolo codì ma… Vedere Tokyo dall’alto è un’esperienza che consiglio a tutti, almeno una volta, ed è la mia esperienza preferita. Ho passato ore lassù nel cielo, ad osservare il mondo. Il problema è che le opzioni sono molte e i prezzi variano parecchio, quindi vale la pena capire le differenze.

La Tokyo Skytree (東京スカイツリー) è la struttura più alta del Giappone: 634 metri, con due osservatori a 350 e 450 metri. La vista è spettacolare, specialmente nelle giornate limpide quando si vede il Monte Fuji all’orizzonte. Il biglietto per il Tembo Deck (350 m) costa circa 2.100 yen; aggiungere il Tembo Galleria (450 m) ne costa altri 1.000. Prenota online in anticipo, soprattutto nei weekend e nei periodi di alta stagione.

La Tokyo Tower (東京タワー) è meno alta (333 metri) ma ha qualcosa che la Skytree non ha: il carattere. Costruita nel 1958 sul modello della Tour Eiffel, illuminata di arancione di notte, è ancora uno dei simboli più amati di Tokyo. La vista sulla città è diversa, più “intima” rispetto a quella della Skytree.

Se vuoi godersi il panorama senza spendere niente, l’opzione migliore è l’osservatorio gratuito al 45° piano del Palazzo del Governo Metropolitano di Tokyo a Shinjuku. Aperto fino alle 23, offre una vista notturna su Tokyo che non ha nulla da invidiare a quella degli osservatori a pagamento. Me ne sono accorto per caso la seconda sera, e da allora lo consiglio sempre come prima cosa.

Tokyo Skytree, Tokyo Tower e…

Da sinistra verso destra: la Tokyo Sky Tree, la Torre di Tokyo e la Torre Mori a Ropponghi Hills (ne parlerò meglio)

Odaiba: l’isola artificiale sul Golfo di Tokyo

Odaiba è un’isola artificiale nella baia di Tokyo, costruita a partire dagli anni ’90, raggiungibile con il monorotaia Yurikamome (una delle tratte in treno più scenografiche della città, con vista sul Rainbow Bridge e sullo skyline). Il quartiere ha un’atmosfera diversa da tutto il resto di Tokyo: spazi aperti, centri commerciali futuristici, il Teamlab Borderless e il Teamlab Planets (due musei d’arte digitale tra i più visitati del Giappone), e una piccola replica della Statua della Libertà con Tokyo Bridge alle spalle.

Non è indispensabile, ma se hai un giorno in più e vuoi vedere un lato di Tokyo meno convenzionale, vale la visita. Ti consiglio di combinarlo con una cena al tramonto in uno dei ristoranti che si affaccia sulla baia.

Tour ed esperienze da prenotare a Tokyo

Esperienze e tour a Tokyo
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Gite fuori porta da Tokyo: Kamakura, Nikko e Yokohama

Tokyo è anche il punto di partenza perfetto per alcune delle gite fuori porta più belle del Giappone. Ecco le tre che consiglio più spesso a chi ha qualche giorno a disposizione.

Kamakura (鎌倉) si raggiunge in circa 50 minuti da Shibuya con il treno Shonan-Shinjuku Line. Famosa per il Grande Buddha (Daibutsu, 大仏) alto quasi 14 metri, è un’intera cittadina costruita tra colline e mare, con decine di templi e santuari collegati da percorsi escursionistici. Una giornata intera lì non è mai abbastanza, ma anche mezza giornata ripaga abbondantemente il viaggio.

Nikko (日光) è a circa 2 ore da Tokyo in treno e richiede una giornata intera. Lo santuario Tosho-gu (東照宮), patrimonio UNESCO e mausoleo del fondatore dello shogunato Tokugawa, è uno dei complessi architettonici più riccamente decorati che abbia mai visto in Giappone. Se ci vai in autunno, quando il bosco intorno si tinge di rosso e arancio, diventa qualcosa di memorabile.

Yokohama (横浜) è tecnicamente già nella prefettura di Kanagawa, ma da Tokyo ci si arriva in meno di 30 minuti. La Chinatown, il lungomare di Minato Mirai, il quartiere di Yamate con le sue ville in stile occidentale del XIX secolo: Yokohama è la versione internazionale e portuale del Giappone, una città con una propria identità distinta da Tokyo.

Dintorni di Tokyo

La famosissima Aka-Renga Soko, il Magazzino di mattoni rossi di Yokohama, il Torii di Kamakura ed il Ponte Shinkyo 神橋 di Nikko

Come muoversi a Tokyo

La metropolitana di Tokyo è la rete di trasporto pubblico più efficiente che abbia mai usato nella mia vita. Puntuale al minuto, pulita, sicura, e con cartelli bilingui giapponese-inglese praticamente ovunque. Non devi sapere il giapponese per muoverti: basta sapere quale linea prendere e in quale direzione andare. Per questo, ne parlerò nell’approfondimento dedicato, ma, in generale, basta seguire i cartelli con le frecce in metropolitanta. Dall’alto al basso indica la direzione della metro, l’importante è essere “a monte” della destinazione.

Lo strumento essenziale è la IC Card: Suica (Suica, スイカ) o Pasmo (PASMO, パスモ) sono intercambiabili e funzionano su quasi tutti i mezzi pubblici di Tokyo, inclusi bus, treni JR e alcune convenzioni nei negozi convenience store. Si carica con yen direttamente alle macchinette in stazione. Se hai un iPhone, puoi aggiungere una Suica digitale al Wallet senza nemmeno passare dall’edicola (consiglio personale, io ho preso sia la PASMO che al Suica fisiche, come oggetto da collezione. La versione digitale ce l’ho solo per comodità).

Per le gite fuori porta (Kamakura, Nikko, Hakone), potrebbe convenire valutare il Japan Rail Pass: dipende dall’itinerario complessivo del tuo viaggio. Ho scritto una guida dettagliata che ti aiuta a capire se il JR Pass conviene nel tuo caso specifico. Per la metropolitana di Tokyo invece ho un approfondimento dedicato con mappa, linee principali e biglietti giornalieri.

Se vuoi approfondire tutto il sistema dei trasporti giapponese, dalla metro allo shinkansen agli aeroporti, la mia guida completa su come muoversi in Giappone copre ogni aspetto.

Quando andare a Tokyo

A questa domanda, risponderei con “il prima possibile”, in realtà Tokyo si visita in qualsiasi stagione, ma ci sono dei periodi che consiglio e altri che sconsiglio abbastanza nettamente.

Primavera (fine marzo – aprile) è il periodo più famoso, quello della fioritura dei ciliegi. I parchi si riempiono di gente che fa hanami, i colori sono spettacolari, la temperatura è mite. Il rovescio della medaglia: è anche il momento in cui i prezzi di hotel e voli salgono, e le attrazioni principali sono piene. Se ci vai, prenota con molti mesi di anticipo.

Autunno (ottobre – novembre) è il mio periodo preferito. Le foglie si tingono di rosso e arancio (si chiama koyo, 紅葉), le temperature sono piacevoli, c’è meno folla rispetto alla primavera e i prezzi sono leggermente più contenuti. Novembre in particolare è quasi perfetto.

Estate (luglio – agosto) è calda e umida: temperature intorno ai 33-35 gradi con umidità alta. Non è impossibile ma richiede un po’ di adattamento.

Inverno (dicembre – febbraio) è la stagione più economica: freddo ma non gelido, pochi turisti e ottima visibilità per vedere il Monte Fuji nelle gite fuori porta.

Budget: quanto costa visitare Tokyo?

Tokyo ha la reputazione di essere cara, e in parte è giusta. Ma nel 2026 lo yen è storicamente debole (1 euro vale circa 160 yen), il che rende il Giappone più accessibile di quanto molti si aspettino.

Devo anche ammettere che, organizzandosi in autonomia, il costo della vita può essere davvero basso, meno di quanto ci si possa aspettare.

Voce di spesaBudget economicoBudget medioBudget comfort
Alloggio (per notte)25-40€ (ostello/capsule hotel)70-120€ (business hotel)150-250€ (hotel 4 stelle)
Pasti (al giorno)15-25€ (konbini, ramen, gyudon)30-50€ (ristoranti medi)60-100€ (sushi e izakaya)
Trasporti (al giorno)5-8€ (metro)8-15€ (metro + gite)15-25€ (metro + taxi)
Attrazioni (al giorno)1-5€ (musei, templi)10-20€ (Skytree + 1-2 musei)25-40€ (esperienze)
Totale stimato/giorno45-80€120-200€250-400€

Per un’analisi dettagliata dei costi, con esempi completi per viaggi di 7, 10 e 14 giorni, leggi la mia guida su quanto costa un viaggio in Giappone.

Prima di partire per Tokyo: lista delle cose da organizzare

Tre cose pratiche che ti consiglio di sistemare prima di salire sull’aereo.

  • La connessione internet.
    In Giappone non puoi contare sul roaming europeo come se fossi in un paese UE. L’opzione più comoda e conveniente è un’eSIM: la attivi dal telefono prima di partire e appena atterri hai già rete. Ho confrontato le migliori opzioni nella mia guida alle migliori eSIM per il Giappone.
  • Il Japan Rail Pass.
    Se il tuo itinerario include solo Tokyo o aggiunge qualche gita fuori porta, il JR Pass probabilmente non conviene. Se invece vuoi muoverti anche tra Tokyo, Kyoto e Osaka, o aggiungere Hiroshima e Hakone, vale la pena calcolarlo. La mia guida al Japan Rail Pass ti aiuta a capire se fa al caso tuo.
  • L’assicurazione di viaggio.
    La sanità in Giappone è ottima, ma non economica per i turisti stranieri. Un’assicurazione che copra le spese mediche all’estero non è un optional. Ho confrontato le opzioni principali nella guida alle migliori assicurazioni viaggio per il Giappone. Non succederà nulla, lo sappiamo tutti, ma… perchè non dormire sogni tranquilli investendo pochi euro?

Se invece stai ancora organizzando il viaggio in modo generale e vuoi una roadmap completa, la mia guida su come organizzare un viaggio in Giappone copre tutto dall’inizio alla fine.

Domande frequenti su cosa vedere a Tokyo

Qual è il quartiere migliore di Tokyo in cui alloggiare?

Dipende dalle priorità. Shinjuku e Shibuya sono le zone con la migliore connessione alla metro e vicine alle attrazioni principali. Asakusa è ideale se vuoi un’atmosfera più tradizionale e stare vicino al Senso-ji. Ueno è pratica per chi vuole muoversi verso le gite fuori porta (stazione di Ueno con treni per Nikko e il nord). In generale, qualsiasi zona ben collegata alla metro funziona. Io tornerei nel quartiere di Hanzomon, essendo un quartiere orientato al business offre hotel con prezzi più economici e migliori servizi.

Tokyo è pericolosa?

Tokyo è una delle capitali più sicure al mondo. Il tasso di criminalità è molto basso, le strade sono sicure anche di notte, e i furti sono rari. Puoi girare da solo a qualsiasi ora senza problemi. Il rischio principale è semmai dimenticare qualcosa in un posto: la buona notizia è che in Giappone gli oggetti smarriti vengono quasi sempre restituiti.

Quanti giorni servono per vedere Tokyo?

Per un primo viaggio, 5-7 giorni sono l’ideale per vedere i quartieri principali, fare una gita fuori porta e non sentirsi in corsa. Con 3-4 giorni puoi comunque coprire le attrazioni più importanti, ma dovrai fare delle scelte. Meno di 3 giorni è frettoloso: Tokyo merita tempo. Nel 2016 in due mesi non ho visto “tutta Tokyo”.

Si parla inglese a Tokyo?

Nei luoghi turistici, negli hotel e nei ristoranti delle zone centrali trovi quasi sempre qualcuno che parla inglese, o almeno abbastanza da capirsi. Nelle aree più periferiche o nei locali tradizionali può essere più difficile. In ogni caso, i giapponesi sono notoriamente pazienti e disponibili, e con un po’ di fantasia ci si capisce sempre. I traduttori presenti sui telefonini sono più che sufficienti per vivere sereni.

Quanto costa entrare al Senso-ji?

Il tempio Senso-ji è gratuito, come la maggior parte dei templi e santuari a Tokyo. Alcune sezioni interne o tesori possono avere un piccolo ingresso (di solito 500-1.000 yen), ma l’ingresso principale e il cortile del tempio sono accessibili senza pagare nulla.

Vale la pena salire alla Tokyo Skytree?

Se non soffri di vertigini e il cielo è limpido: assolutamente sì. La vista da 350 metri su Tokyo e, nelle giornate migliori, sul Monte Fuji, è qualcosa che resta. Tieni presente che c’è anche l’opzione gratuita al Palazzo del Governo Metropolitano di Shinjuku: meno alta (202 metri) ma comunque molto bella, specialmente di notte. Io ci sono salito più volte e ci salirei ancora, arrivare alla Tembo Galleria della Tokyo Skytree è sempre un esperienza memorabile.

Posso visitare Tokyo senza conoscere il giapponese?

Assolutamente sì. Tokyo è una delle destinazioni internazionali meglio organizzate per i turisti stranieri: cartelli bilingui nella metro, menu con foto o inglese nei ristoranti, personale degli hotel abituato agli ospiti internazionali. L’unico momento in cui la lingua potrebbe essere un ostacolo è nei ristoranti molto locali senza menu tradotto, ma anche lì basta indicare quello che mangia il tavolo vicino.

Qual è la stagione migliore per visitare Tokyo?

Autunno (ottobre-novembre) per il foliage e il clima perfetto. Primavera (fine marzo-inizio aprile) per i ciliegi, ma con folla e prezzi alti. Inverno per i costi più bassi e la migliore visibilità. Estate è la stagione meno consigliata per il caldo e l’umidità, ma chi ama i festival tradizionali troverà molto a luglio e agosto.

Tokyo vale ogni ora che ci passi

Potrei scrivere ancora a lungo su Tokyo. Sui mercati del pesce di Tsukiji che sopravvivono anche dopo lo spostamento a Toyosu. Sull’atmosfera irreale dei bagni pubblici di design. Sul caffè che ha il sapore del caffè, finalmente, dopo troppo tempo. Sul fatto che la città funziona in modo così preciso da farti venire voglia di vivere qui.

Quello che posso dirti è che nessuna guida, inclusa questa, ti prepara davvero a Tokyo. Il meglio che puoi fare è organizzare bene la logistica, avere qualche punto di riferimento, e poi lasciare che la città ti sorprenda nelle cose che non ti aspetti: spesso sono quelle che ricordi di più.

Se stai costruendo il tuo itinerario e vuoi qualche idea su come pianificare i giorni a Tokyo, trovi quartieri e attrazioni approfonditi nelle guide dei singoli quartieri. E se hai domande su come organizzare il viaggio, sai dove trovarmi.

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