Dieci giorni è la durata minima per fare il Giappone senza la sensazione di essere sempre di corsa. Con una settimana riesci a “vedere” Tokyo, Kyoto e Osaka, ma tagli quasi tutto il resto. Con 10 giorni puoi aggiungere Hakone e il Fuji, una deviazione a Nara, e un’Osaka più vissuta – senza cambiare hotel ogni due notti. Questo itinerario è il percorso che consiglio a chi ha già letto la versione da 7 giorni e si è reso conto di voler stare un pò più tranquillo. Per il confronto con i ritmi più compressi, vedi l’itinerario Giappone in 7 giorni.
Il percorso: schema dei 10 giorni
La struttura che funziona meglio per 10 giorni è questa: Tokyo 4 notti → Hakone 1 notte → Kyoto 3 notti → Osaka 2 notti, con rientro da Osaka. Il movimento è unidirezionale (non si torna indietro a meno che non ci sia un’obbligo per il volo), gli spostamenti sono tutti coperti dal Japan Rail Pass, e ogni città ha il tempo per respirare senza la fretta di dover “vedere tutto”.
Il Japan Rail Pass da 14 giorni (circa 700 euro) è la scelta più pratica, ma più costosa, per questo itinerario: copre tutti gli shinkansen e i treni JR tra le città, più i regionali attorno a Kyoto. Attivarlo dal Giorno 1 ti conviene se usi il Narita Express o il Haruka Express per arrivare in città dall’aeroporto – quelli sono JR. Con una eSIM per il Giappone attiva prima di atterrare hai Google Maps e Navitime funzionanti dall’uscita del gate, senza cercare il Wi-Fi delle stazioni.
Il viaggiatore più navigato però eviterà di spendere 700€ per spostamenti “limitati”, si, sembra un’eufemismo ma questa tratta è “limitata” paragonata al Giappone. Per risparmiare sensibilmente sui trasporti interni in Giappone, consiglio di acquistare i Pass Regionali della Japan Rail, direttamente sul sito: economici, pratici ed intelligenti.




Giorno 1-4: Tokyo
Quattro notti a Tokyo permettono di coprire i quartieri principali senza saltarne nessuno. La guida completa è in cosa vedere a Tokyo – qui ti do la sequenza che funziona meglio per chi arriva dal lungo volo. Sono spunti, l’approfondimento lo trovi nell’articolo.
Giorno 1: arrivo e primo impatto – Shinjuku
Arrivi stanco e hai il jet lag. Non pianificare troppo. Raggiungi l’hotel a Shinjuku, lasci ai bagagli, prendi confidenza con il washlet e poi fai una passeggiata nei vicoli di Kabukicho. Per cena? Un izakaya del Golden Gai o di Omoide Yokocho (Vicolo dei Ricordi, sotto la ferrovia lato ovest della stazione). Un boccale di birra, qualcosa di fritto su uno spiedino, la resa dei conti con il cambio di fuso. Domani si parte davvero.
Giorno 2: Harajuku, Shibuya e il centro moderno
Mattina: Meiji Jingu (ingresso gratuito, foresta di 70 ettari nel cuore di Tokyo) e Takeshita Street ad Harajuku per capire cosa intende il Giappone per subcultura giovanile. Pranzo nel quartiere di Omotesando. Pomeriggio: Shibuya Crossing visto dall’alto dal balcone dello Starbucks Tsutaya o – se vuoi spendere – dal Shibuya Sky (2.000 yen, prenotazione consigliata a questo link). Sera: cena a Shibuya o Nakameguro, che di sera con i ristoranti sul canale è tra i quartieri più belli di Tokyo.
Giorno 3: Asakusa, Ueno, Akihabara
Parti presto per Asakusa: il Senso-ji alle 8:30 non ha ancora le folle di metàmattina. La via Nakamise è già aperta. Poi il Tokyo Skytree (3.100-3.900 yen, 450 metri, puoi prenotare in anticipo i biglietit per la Tokyo Skytree qui) per la vista sulla metropoli – se il cielo è limpido, vedi il Fuji da qui. Pranzo a Ueno: il Tokyo National Museum è il migliore museo di arte giapponese del mondo (1.000 yen). Pomeriggio ad Akihabara: neon, negozi di elettronica e manga, arcade a più piani. Cena nei vicoli di Kanda.
Giorno 4: day trip Kamakura o Nikko
Il quarto giorno a Tokyo è il giorno del day trip. Le due opzioni migliori sono Kamakura (1 ora a sud, Grande Buddha, sentieri tra i templi, vibe balneare, magari un’uscita a Enoshima) o Nikko (2 ore a nord, santuari UNESCO, laghi vulcanici, scimmie selvatiche). Kamakura è più adatta a chi vuole qualcosa di rilassato; Nikko a chi vuole natura e architettura elaborata. Entrambe si fanno in giornata con il JR Pass. Se hai già visitato queste città o vuoi restare a Tokyo, usa il Giorno 4 per i quartieri che hai mancato: Odaiba, Yanaka, Shimokitazawa.
Giorno 5: Hakone
Hakone è la deviazione che trasforma un itinerario da “ho visto il Giappone” a “ho capito il Giappone”. Stai una notte in un ryokan con onsen (bagni termali) e vista sul Fuji, e ti rimane impressa più di tre giorni di musei. Il Romancecar da Shinjuku (prenotazione obbligatoria, circa 900 yen di supplemento oltre al JR Pass o al biglietto separato, 85 minuti) è il treno più scenografico del percorso: panoramico, con posti rivolti verso il Fuji.
Ad Hakone: il Lago Ashi con vista sul Fuji (se il tempo è buono, e non è sempre detto – il Fuji è spesso coperto di nuvole), il Museo all’aperto di Hakone (sculture di Henry Moore e Picasso in giardino, tra i migliori musei di arte moderna del Giappone, 1.600 yen), e la funivia sull’Owakudani (area vulcanica attiva, uova bollite nell’acqua sulfurea – le famose kurotamago a 500 yen per 5 uova). Notte in ryokan: budget 15.000-30.000 yen a persona in base alla struttura. Il giorno dopo riprendi il treno verso ovest.
Fra le esperienze che ho fatto nel 2016, oltre la visita all’ Open Air Museum di Hakone, quella che ricordo con più simpatia è stata provare a pescare, con il Fuji sullo sfondo. Ho noleggiato tutto per meno di 20€ e mi sono sentito un moderno Sampei!




Giorno 6-8: Kyoto
Da Hakone a Kyoto via shinkansen (Odawara → Kyoto, circa 2h30, coperto dal JR Pass). Tre notti a Kyoto sono il minimo per vedere i siti principali senza correre. La guida completa è in cosa vedere a Kyoto.
Giorno 6: Fushimi Inari e Gion
Arrivi a Kyoto a metà mattina. Deposita le valigie in hotel e parti subito per il Fushimi Inari Taisha (sempre aperto, ingresso gratuito): i 10.000 torii arancioni sono il sito più fotografato del Giappone. Il percorso completo fino alla cima del monte Inari richiede 2-3 ore; si può tornare a metà senza perdere le parti più belle. Primo pomeriggio libero per riposarsi dal treno. Sera: Gion e il quartiere di Hanamikoji, con le case da te tradizionali (okiya) e la possibilità – rara – di incrociare una maiko. Cena a Pontocho, la stradina parallela al fiume Kamo con i ristoranti a sbalzo sull’acqua.
Giorno 7: Arashiyama e Kinkaku-ji
Mattina: Arashiyama con la foresta di bambù (da visitare presto – alle 9:00 i turisti sono già tanti, alle 7:30 sei praticamente solo) e il tempio Tenryu-ji con il giardino Zen (1.000 yen). Pomeriggio: Kinkaku-ji (Tempio d’Oro, 500 yen) – uno dei monumenti più riconoscibili d’Asia, dorato sul lago. Vicino, il Ryoan-ji con il giardino di rocce più famoso del Giappone (600 yen). Il percorso Arashiyama → Kinkaku-ji → Ryoan-ji si fa in taxi o autobus (la zona nord-ovest di Kyoto non ha metro diretta).
Giorno 8: Nara o Kyoto libero
L’ottavo giorno è ideale per il day trip a Nara (40 minuti dal JR Nara Line da Kyoto Station): il Grande Buddha del Todai-ji e i 1.200 cervi liberi nel parco sono un’esperienza che non assomiglia a nessun’altra. Ritorno nel pomeriggio e ultima cena a Kyoto. In alternativa, usa il giorno per i siti mancati: i templi di Higashiyama (Kiyomizudera, Sanjusangendo), il mercato Nishiki, le stradine di Shimogamo.
Giorno 9-10: Osaka
Da Kyoto a Osaka in 14 minuti con lo shinkansen (oppure 28 minuti con il JR Biwako Line – entrambi coperti dal JR Pass). Osaka è l’antitesi di Kyoto: rumorosa, notturna, ossessionata dal cibo, caotica nel senso migliore. Due notti bastano per il centro; con tre avresti tempo per una deviazione a Hiroshima. La guida completa a Osaka copre tutto il dettaglio.
Giorno 9: Dotonbori, Namba, Shinsaibashi
Pomeriggio di arrivo: il Dotonbori è il quartiere dei neon e dello street food più famoso del Giappone. Takoyaki (polpo), okonomiyaki, kushikatsu (frittini su spiedino) – mangia per strada, è quello che si fa qui. Sera: la galleria commerciale Shinsaibashi e i vicoli di Amerika-mura (il quartiere delle subculture). Osaka non dorme presto.
Giorno 10: Osaka libero e partenza
L’ultimo giorno dipende dall’orario del volo. Se parti di sera: mattina al Castello di Osaka (600 yen, ricostruzione degli anni ’30 ma ben curata e con ottimo museo storico), poi pranzo nel quartiere di Tennoji e ultimi acquisti. Se parti di mattina: partenza dall’hotel direttamente verso il Kansai International Airport (KIX) con il JR Haruka o il treno Nankai Rap:t – dipende dalla compagnia aerea. L’aeroporto di KIX serve Osaka, Kyoto e tutta la regione del Kansai; è un’ottima opzione per chi vuole un volo di rientro comodo senza tornare a Tokyo.
Quanto costa questo itinerario
Una stima realistica per 10 giorni in Giappone (due persone, categoria media – non lusso, non budget estremo):
| Voce di spesa | Stima per persona |
|---|---|
| Voli A/R Italia-Giappone | 600-1.200 € |
| Hotel (Tokyo 4 notti + Kyoto 3 + Osaka 2) | 700-1.200 € |
| Ryokan Hakone (1 notte, mezza pensione) | 150-300 € |
| Japan Rail Pass 14 giorni | ~700 € |
| Trasporti locali (metro, bus, taxi) | 80-150 € |
| Cibo (ristoranti medi, niente lusso) | 300-500 € |
| Ingressi musei e attrazioni | 100-200 € |
| eSIM connettivita’ | 15-30 € |
| TOTALE STIMATO | 2.650-4.280 € |
Il range è ampio perchè i voli variano molto (prenota almeno 3-4 mesi prima per trovare prezzi decenti) e gli hotel a Tokyo e Kyoto hanno una forbice enorme tra un business hotel e un ryokan con vista. Per capire meglio dove agire sul budget, leggi la guida su quando andare in Giappone: i periodi di sakura e del foliage autunnale fanno salire i prezzi del 30-50%.
Il Japan Rail Pass conviene per 10 giorni?
Per questo itinerario specifico (Tokyo-Hakone-Kyoto-Osaka), il JR Pass da 14 giorni non vale quasi mai la pena. I treni coperti principali:
Narita Express (aeroporto → Tokyo): ~3.000 yen. Shinkansen Tokyo → Odawara: ~4.500 yen. Shinkansen Odawara → Kyoto: ~8.500 yen. Shinkansen Kyoto → Osaka: ~2.870 yen. Solo questi quattro tratti fanno circa 19.000 yen (circa 120 euro). Il JR Pass 14 giorni costa circa 700 euro – aggiungi il JR Haruka da Osaka all’aeroporto e tutti i treni locali JR a Tokyo, Kyoto e dintorni, e il conto torna. I nuovi pass locali sono molto più convenienti. La guida completa con il calcolatore e’ nel Japan Rail Pass.
La nostra scelta: JR Pass Locali
Per questo itinerario da 10 giorni, anche se il JR Pass 14 giorni è la scelta più flessibile, quella più economica restano i pass locali.
Acquista il JR Pass sul sito ufficiale →
Variante: 10 giorni senza Hakone
Se il ryokan non rientra nel budget o preferisci stare più in città, puoi saltare Hakone e redistribuire i giorni così: Tokyo 5 notti → Kyoto 3 notti → Osaka 2 notti. Il giorno in più a Tokyo puoi dedicarlo a un secondo day trip (Nikko, Kawaguchiko per vedere il Fuji da vicino) o semplicemente a girare i quartieri che hai mancato. Perdi l’esperienza del ryokan con onsen – che è una delle cose più particolari del Giappone – ma hai un viaggio più urbano e con meno spostamenti.
Domande frequenti
Basta davvero 1 notte ad Hakone?
Sì, se arrivi nel pomeriggio, fai il bagno nell’onsen la sera e la mattina visiti il museo e il lago. Due notti ti permettono di escursioni più lunghe sul monte Fuji o verso Gotemba – ma non è indispensabile per una prima visita.
E’ necessario prenotare i ristoranti in anticipo?
Per i ristoranti normali no – il Giappone ha un’offerta enorme a ogni fascia di prezzo e si trova sempre posto. I ristoranti famosi con stelle Michelin vanno prenotati mesi prima. TeamLab a Tokyo e le attrazioni con biglietti contingentati (Shibuya Sky, funivia Hakone) conviene prenotarli online con anticipo.
Cosa porto in valigia?
Scarpe comode per camminare molto (10-15 km al giorno sono normali). Un adattatore di corrente se porti dispositivi italiani (le prese giapponesi sono le stesse degli USA, a due piatti piani – gli adattatori costano 5 euro). Contanti: il Giappone usa molto il cash, soprattutto nei ristoranti piccoli e ai distributori automatici. I bancomat 7-Eleven accettano carte Visa e Mastercard internazionali.
Meglio partire da Milano o da Roma?
Dipende dalla compagnia: Finnair, Lufthansa, Emirates e Turkish Airlines hanno buone connessioni da entrambi gli aeroporti. I voli con meno scali partono da Roma o Milano Malpensa. Il tempo di volo è circa 12-13 ore di volo effettivo più lo scalo.
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