Passaporto e visto per il Giappone

Gli italiani non hanno bisogno del visto per entrare in Giappone se il soggiorno dura meno di 90 giorni. È così da decenni, e nel 2026 questa regola è ancora in vigore. C’è però una novità rilevante: il sistema JESTA (Japan Electronic Travel Authorization), la nuova pre-autorizzazione elettronica che il Giappone sta introducendo per i paesi in esenzione visto. Non è un visto, ma va richiesta prima di partire. Questa guida spiega tutto quello che serve sapere.

La regola base: esenzione visto per soggiorni fino a 90 giorni

I cittadini italiani possono entrare in Giappone come turisti senza richiedere alcun visto per soggiorni fino a 90 giorni. Il permesso di soggiorno viene concesso direttamente all’ingresso dalla dogana giapponese, sulla base del passaporto e della dichiarazione all’arrivo. Questo accordo bilaterale è attivo da decenni ed è confermato per il 2026.

Cosa si può fare con l’esenzione visto: turismo, visite familiari, business breve (meeting, conferenze), attività culturali. Cosa è vietato: lavorare, anche saltuariamente. Il confine è chiaro sul piano formale; in pratica la dogana giapponese è attenta e i controlli sono seri.

Tipo di ingresso Durata massima Visto necessario JESTA richiesta Costo
Turismo 90 giorni No Sì (2026) Gratuita o tariffa ridotta (TBD)
Business breve 90 giorni No Sì (2026) Gratuita o tariffa ridotta
Working Holiday 1 anno Sì (domanda al consolato) Non applicabile Gratuita
Lavoro Variabile Sì (visto specifico) Non applicabile Variabile
Studio lungo (università) Durata corso Sì (visto student) Non applicabile Variabile

JESTA: la nuova autorizzazione elettronica 2026

Il sistema JESTA (Japan Electronic Travel Authorization) è la risposta giapponese a sistemi analoghi come l’ESTA americano o l’ETIAS europeo. Il principio è lo stesso: i paesi in esenzione visto devono registrarsi online prima di partire, per una pre-verifica dei dati del viaggiatore. Non è un visto e non richiede un appuntamento al consolato: si fa interamente online, richiede circa 10-15 minuti e viene approvato in pochi giorni (nella maggior parte dei casi in poche ore).

Il sistema è in fase di implementazione nel 2026. Verifica sempre lo stato aggiornato sul sito ufficiale del Ministero degli Esteri giapponese (MOFA) o sul sito dell’Ambasciata giapponese in Italia prima di partire, poiché le modalità operative potrebbero aggiornarsi nel corso dell’anno.

Come richiedere la JESTA: procedura passo per passo

La procedura si svolge interamente online sul portale ufficiale del governo giapponese. I passaggi principali sono:

1. Crea un account sul portale JESTA con email e password. Usa un’email che controlli regolarmente: la conferma dell’autorizzazione arriva lì.

2. Inserisci i dati del passaporto: numero, data di scadenza, nazionalità. Tutte le informazioni devono corrispondere esattamente al passaporto che presenterai all’ingresso in Giappone.

3. Rispondi alle domande di idoneità: precedenti rifiuti di ingresso in Giappone, condanne penali, stato di salute. Le risposte false comportano il diniego dell’ingresso e potenzialmente il divieto permanente.

4. Carica una foto del passaporto e una foto recente del volto, conformi ai requisiti indicati nel portale.

5. Invia la domanda e attendi la risposta via email. Nella quasi totalità dei casi per i cittadini italiani, l’approvazione arriva entro 24-72 ore.

6. Salva l’autorizzazione sul telefono o stampala: ti verrà chiesta alla dogana giapponese al momento dell’ingresso.

Nota importante: La JESTA si richiede per ogni passaporto, inclusi i minori. Se viaggi con figli, ogni membro del gruppo deve avere la propria autorizzazione. La JESTA è legata al numero di passaporto: se rinnovi il passaporto prima del viaggio, devi richiedere una nuova JESTA con i nuovi dati.

Documenti necessari per entrare in Giappone

Per un ingresso turistico con esenzione visto, i documenti obbligatori sono pochi ma devono essere in ordine:

Passaporto valido: deve avere almeno 6 mesi di validità dalla data di ingresso prevista in Giappone. Un passaporto che scade a luglio e atterri in febbraio va rinnovato prima di partire. La validità residua si conta dalla data di arrivo, non di partenza dall’Italia.

Autorizzazione JESTA: presentata in formato digitale o cartaceo. Tienila facilmente accessibile sullo smartphone.

Modulo di dichiarazione all’arrivo (Arrival Card): viene distribuito in aereo o è disponibile in formato digitale tramite l’app Visit Japan Web. Compila l’indirizzo del primo alloggio: anche un hotel prenotato per la prima notte è sufficiente.

Biglietto di ritorno o prova di uscita: la dogana può richiedere la prova che hai programmato di lasciare il Giappone entro i 90 giorni. Un biglietto aereo di ritorno o un biglietto verso un paese terzo sono sufficienti.

Disponibilità economica: in teoria la dogana può chiedere la dimostrazione di avere fondi sufficienti per il soggiorno (non accade quasi mai con i passaporti UE, ma è tecnicamente richiesta).

Non è obbligatorio ma fortemente consigliato: una assicurazione viaggio per il Giappone con copertura medica. La sanità giapponese è eccellente ma molto costosa per chi non ha copertura: una visita al pronto soccorso parte da 300€ senza assicurazione.

Soggiorni oltre 90 giorni: i visti disponibili

Se il tuo progetto è restare in Giappone oltre i 90 giorni, il visto turistico non è sufficiente. Le principali categorie disponibili per i cittadini italiani:

Working Holiday: per chi ha tra 18 e 30 anni

Il programma Working Holiday Italia-Giappone consente ai giovani dai 18 ai 30 anni (alcuni accordi estendono fino a 35) di soggiornare in Giappone per un anno con possibilità di lavorare per finanziare il viaggio. Le quote annuali sono limitate (circa 1.000 posti per l’Italia): si apre una finestra di candidatura a inizio anno e i posti si esauriscono rapidamente.

La domanda si presenta al Consolato giapponese nella tua regione di residenza, con passaporto valido, estratto conto bancario che dimostri fondi sufficienti (generalmente almeno 2.500-3.000€), biglietto aereo di andata e documenti medici base. Il visto è gratuito. I tempi di elaborazione sono di 1-3 settimane.

Visto di lavoro

Per lavorare in Giappone con un contratto regolare, è necessario un visto di lavoro specifico per la categoria professionale (ingegneria, insegnamento di lingue, alta specializzazione, ecc.). Richiede un Certificate of Eligibility (在留資格認定証明書) emesso dal datore di lavoro giapponese tramite le autorità immigratorie del Giappone. La procedura è gestita dal datore di lavoro: difficilmente fattibile senza un’offerta di lavoro firmata in mano.

Visto di studio

Per corsi universitari o di lingua della durata superiore a 3 mesi, è necessario un visto studente. Anche in questo caso serve il Certificate of Eligibility emesso dall’istituto scolastico giapponese, che funge da sponsor della domanda. La scuola di lingua o l’università gestisce la procedura: il tuo ruolo è raccogliere i documenti richiesti e presentarli al consolato.

Tasse da conoscere: tourist tax e departure tax

Il Giappone ha due tasse che riguardano i turisti stranieri:

Tourist Tax (imposta sul soggiorno): alcune città, tra cui Tokyo, Kyoto e Osaka, applicano una tassa comunale sul soggiorno. A Tokyo è di 100-300 yen per persona per notte (0,60-1,90€) in base al prezzo della camera. A Kyoto è più alta: 200-1.000 yen per persona per notte. Viene aggiunta alla fattura dell’hotel e non è una sorpresa, ma è utile sapere che esiste.

Departure Tax (International Visitor Tax): dal 2019 il Giappone applica una tassa di partenza di 1.000 yen (circa 6€) per ogni passeggero internazionale che lascia il paese. È automaticamente inclusa nel prezzo del biglietto aereo acquistato da piattaforme internazionali: non devi pagarla separatamente. Se hai acquistato un biglietto direttamente da una compagnia giapponese, verifica che sia inclusa nella tariffa.

Domande frequenti su visto e documenti per il Giappone

Gli italiani hanno bisogno del visto per il Giappone nel 2026?

No, per soggiorni turistici fino a 90 giorni i cittadini italiani sono esenti da visto. Dal 2026 è richiesta la pre-autorizzazione JESTA, che non è un visto ma si richiede online prima di partire. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità dall’ingresso previsto.

Cos’è il JESTA e quanto costa?

JESTA (Japan Electronic Travel Authorization) è la nuova autorizzazione elettronica pre-viaggio richiesta ai cittadini di paesi in esenzione visto, inclusa l’Italia. Si richiede online, richiede 10-15 minuti, e viene approvata in 24-72 ore. Il sistema è in implementazione nel 2026: verifica le tariffe aggiornate sul sito ufficiale del Ministero degli Esteri giapponese (MOFA) prima di partire.

Il passaporto deve avere 6 mesi di validità residua?

Sì. Il requisito standard è avere almeno 6 mesi di validità dalla data di ingresso in Giappone (non dalla data di partenza dall’Italia). Se il tuo passaporto scade entro 6 mesi dalla data in cui prevedi di atterrare a Tokyo, rinnovalo prima di partire: il rinnovo richiede 2-4 settimane in Italia in condizioni normali.

Posso estendere il soggiorno oltre i 90 giorni?

In teoria è possibile richiedere un’estensione all’ufficio immigrazioni giapponese, ma viene concessa solo per motivi documentabili (emergenza medica, eventi straordinari). Non esiste un meccanismo standard di proroga turistica. Superare i 90 giorni senza autorizzazione comporta multa, espulsione e potenzialmente il divieto di reingresso. Se sai in anticipo di voler restare oltre 90 giorni, richiedi il visto appropriato prima di partire.

Posso lavorare con il visto turistico?

No, è espressamente vietato. Lavorare (incluso il lavoro in nero o le prestazioni saltuarie remunerate) con un semplice permesso turistico comporta l’espulsione immediata e il divieto permanente di ingresso in Giappone. Per qualsiasi tipo di attività lavorativa serve il visto specifico.

Come funziona il Working Holiday per il Giappone?

Il programma Working Holiday Italia-Giappone è aperto ai cittadini italiani tra i 18 e i 30 anni. Consente di soggiornare in Giappone per un anno, lavorare per finanziare il soggiorno e seguire brevi corsi di lingua. Le domande si presentano al Consolato giapponese di competenza: porta passaporto, estratto conto con fondi sufficienti (solitamente 2.500-3.000€) e foto. Il visto è gratuito ma le quote annuali sono limitate: segui le comunicazioni del consolato per conoscere le finestre di apertura.

Quanto tempo prima devo richiedere la JESTA?

L’approvazione arriva in 24-72 ore nella maggior parte dei casi. Fai comunque la domanda con almeno 2 settimane di anticipo rispetto al viaggio: in caso di problemi tecnici o richieste di documentazione aggiuntiva, hai il tempo per risolverli senza stress. Non richiedere la JESTA l’ultimo giorno: se c’è un problema, potresti non riuscire a partire.

Serve la JESTA anche per i bambini?

Sì. Ogni membro del gruppo, inclusi i minori, deve avere la propria JESTA. La domanda per i minori viene compilata dal genitore o tutore, ma è individuale e legata al passaporto del bambino. I neonati con passaporto sono inclusi.

Tutto in ordine: così il check-in al gate è una formalità

Con un passaporto valido e la JESTA approvata, il check-in per il Giappone richiede pochi minuti. Il resto dei preparativi importanti sono: una polizza assicurativa che copra le spese mediche (la guida alle assicurazioni viaggio per il Giappone ha il confronto aggiornato) e una eSIM attivata prima di partire per avere Google Maps funzionante dall’atterraggio (il confronto dei provider è nella guida alle migliori eSIM per il Giappone).

Se stai costruendo il viaggio dall’inizio, la guida su come organizzare un viaggio in Giappone ha la checklist completa di tutto quello che serve fare, con le tempistiche corrette. Per un piano giorno per giorno già strutturato, l’itinerario Giappone 14 giorni è il punto di partenza.

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